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| 04 ago 2023 | 08:36

Travolto e ucciso a soli 13 anni da un'auto poi in fuga, arrestato il 'pirata'.  (IL VIDEO) Ecco il mezzo ripreso dalle telecamere 

I Carabinieri di Negrar di Valpolicella nelle scorse ore hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Verona, Carola Musio, datata 3 agosto 2023, che ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti del 39enne

Travolto e ucciso a soli 13 anni da un'auto poi in fuga, arrestato il 'pirata'

VERONA. E' stato arrestato l'automobilista che ha investito e ucciso la sera del 31 luglio scorso aveva investito il tredicenne Abom Chris Obeng per poi darsi alla fuga.

 

I Carabinieri di Negrar di Valpolicella nelle scorse ore hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Verona, Carola Musio, datata 3 agosto 2023, che ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti del 39enne.

 

Il video di una telecamera, nel cerchio l'auto danneggiata dopo l'investimento

 

 

Il provvedimento restrittivo è scaturito dalla richiesta dei Carabinieri di Negrar di Valpolicella nella quale è stato riversato l’esito dei rilievi stradali e dei successivi accertamenti attraverso i quali è stato possibile ricostruire la dinamica dell’incidente e fornire un quadro esaustivo della condotta tenuta dall’autore dell’investimento al Sostituto Procuratore della Repubblica di Verona, Elvira Vitulli, che ne ha condiviso le risultanze e richiesto al Gip l’arresto.

 

Già dalla serata di lunedì, quando era stato trovato il corpo agonizzante del ragazzino e lanciato l’allarme ai Carabinieri i militari avevano impresso il massimo impulso alle indagini. Nottetempo erano state scandagliate le numerose telecamere pubbliche e private presenti sul territorio comunale alla ricerca di un determinato modello di auto, individuato dai frammenti rinvenuti sul luogo del fatto. Alle 9.30 del mattino successivo i Carabinieri avevano individuato la targa e poco meno di un’ora dopo rintracciato il conducente e sequestrato il mezzo, con evidenti danni riferibili all’investimento di un pedone, dandone comunicazione all’Autorità giudiziaria.

 

Nell'immagine l'auto nella quale viene evidenziata la rottura del fanale anteriore destro

Ulteriori accertamenti hanno poi consentito di trovare sul veicolo e su un palo della segnaletica verticale presente nel luogo dell’investimento tracce ematiche verosimilmente riferibili alla vittima, che verranno comparate con un campione di confronto per accertarne compiutamente la provenienza.

 

Inoltre, i resti di un fanale anteriore e di uno specchietto retrovisore rinvenuti sulla strada sono risultati corrispondenti alle parti mancanti o danneggiate dell’autovettura individuata.

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